E' incredibile. Parli di politica, di sociale, di morti, di eroi, di eventi, di eccellenze, e nessuno ti caga. Parli di FaceBook e viene giù il mondo.
Era il novembre 2008 quando, in tempi non sospetti e con FaceBook in piena esplosione (dopo la caduta di MySpace), scrissi un post intitolato FaceBook:FakeBook!.
Venni criticato e attaccato con un accanimento che non mi sarei mai aspettato. E questo mi fece spaventare perché avevo intuito che il fenomeno stava sfuggendo di mano anche a chi lo stava utilizzando con intelligenza.
Ora nascono i movimenti "contro FaceBook" (leggi l'articolo). Scaparro, Nicola Savino (che ha ripreso una mia battuta scritta nel blog), Chiara Gamberale, Daria Bignardi... tutti inorriditi e infastiditi dalla povertà che ormai ha acquistato il significato della parola "amicizia".
Io ho attaccato l'utilizzo idiota di FaceBook perché mi sono accorto di colleghi che quando si incontrano non si salutano nemmeno, ma che su FaceBook sono "amici" per la pelle, o amici che piuttosto di farti una telefonata ti chiedono "come stai" sul social network, o che se la prendono se qualcun altro non "osa" accettare la loro amicizia. Una trsistezza, insomma. Qualcosa che riduce il senso di amicizia in un'inutile serie di smancerie virtuali che non hanno nulla a che vedere con il sentimento, e il valore, dell'amicizia. Io non ho mai criticato il Social Network in sé, ci mancherebbe, ma chi, piuttosto, attraverso questo mezzo, nasconde la propria falsità, invidia, e voglia di protagonismo celata da falsa umiltà.
Chiaro che non sono tutti così, vorrei ben sperare, ma la satira è fatta di questo. Si prendono in giro gli stereotipi, gli invasati, gli eccessi, e per questo nascono realtà come FessBuc e compagnia bella, ma questo non significa affatto che chi utilizza un Social Network sia fesso.
Nella mia vita ho rinunciato a molte cose per non essermi voluto adeguare agli altri. Ho lasciato un posto di lavoro perché non volevo "farmi le canne", e questo mi ha tagliato fuori. Mi hanno tagliato fuori molti amici perché non ho mai voluto sniffare cocaina e ho lasciato il giro delle feste nelle quali andavo a cantare e a suonare perché mi chiedevano le puttane e non ne ho mai avute.
Ora se non sei iscritto a FaceBook ti guardano come un alieno.
Io ne posso fare tranquillamente a meno e se questo mi rende un "tagliato fuori", va bene così.
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