Film

Ricomincio da Avatar

Avatar_occhio Dopo una lunga pausa ricomincio a pubblicare. E ricomincio da Avatar. Il film di James Cameron dal quale non mi aspettavo assolutamenet nulla. E invece.

Premetto che un film così va visto per forza di cose in una sala con 3D attivo, schermo gigantesco e audio certificato THX. In Italia c'è solo l'Arcadia di Melzo capace di soddisfare tutti questi requisiti.

Avatar è un film che riesce davvero a farti capire quanto sia importante il legame uomo-natura. Molto di più di ogni altro esempio. Ti fa capire come il binomio causa-effetto sia davvero fondamentale per l'equilibrio. Ti dice come ci sia sempre un profondo legame emotivo fra noi e tutto ciò che ci circonda.

La storia forse è banale, ma l'Amore raccontato in Avatar è propio quello che spinge ogni essere vivente a scegliere un compagno di viaggio. E quello soltanto.

Io mi sono commosso. Perché per molte ragioni è il mio film. E vorrei fosse il fim di tutti.


Al cinema in 3D e i videogiochi seguono a ruota

L_65329 Quando negli Stati Uniti, negli anni '50, la televisione spopolò imbesuendo tutti, il cinema entrò in crisi. La gente preferiva starsene a casa a vedere un quiz, piuttosto che pagare un biglietto per godersi una storia.

Così si cercarono modi per rendere il cinema più interessante e uno di questi modi era la possibilità di dare profondità alle immagini rendendo i film tridimensionali.

Bastavano un paio di occhialini con lenti rosse e blu per permettere a ogni occhio di vedere un'immagine distinta e unica: quella destra per l'occhio destro e quella sinistra per l'occhio sinistro. Il cervello poi avrebbe pensato a ricostruirne la profondità.

Girare un film in quel modo, però, era molto costoso perché le riprese richiedevano l'utilizzo di due cineprese distinte e la stampa della pellicola raddoppiava perché a ogni sala bisognava consegnare due bobine: una per l'occhio destro e una per l'occhio sinistro. Servivano ovviamente anche due proiettori e la grande difficoltà per le sale era anche dovuta al fatto che quando una delle pellicole si rovinava (per esempio si bruciava qualche fotogramma), era assolutamente necessario eliminare anche dall'altra pellicola lo stesso numero di fotogrammi, altrimenti le due immagini sovrapposte sarebbero state diverse. Un gran casino, insomma.

Per non parlare poi del fastidio per gli occhi, perché l'occhio con la lente rossa sforza molto di più dell'altro provocando l'immancabile mal di testa.

Fu comunque un successo solo per qualche mese e poi il cinema 3D venne abbandonato.

La scienza però venne in aiuto e alle lenti rosse/blu vennero sostituite quelle polarizzate. In pratica ogni occhio si ritrovava davanti una lente trasparente capace pereò di far filtrare solo l'immagine polarizzata in un certo modo. Così l'occhio destro avrebbe visto un'immagine differenta da quello sinistro, esattamente come accadeva con il primo sistema, con la differenza però di evitare l'effetto mal di testa.

Anche in questo caso doppie cineprese e doppi proiettori. un bel costo!

Poi è arrivato il cinema digitale. Basta una ripresa fatta con determinate tecnologie e sarà il computer poi a generare le due immagini distinte. Cambia anche la tecnologia per guardarli e che si è trasformata in "attiva" (quella di prima è denominata "passiva") perché gli occhiali elettronici in ogni lente nascondono un vetro con cristalli liquidi capace di oscurarsi 70 volte al secondo in sincronia con le immagini proiettate. Il risultato è una visione della tridimensionalità perfetta che non stanca la vista.

Nvidia porta sui nostri PC questa tecnologia attiva e, se non volete fare la spesa (il kit comprende anche un monitor capace di generare immagini a 120Hz), potete provare quella passiva trasformando i vecchi giochi in titoli dalle immagini rosse e blu.

Bastano una scheda Nvidia dalla 8000 in poi e i nuovi driver per provare questa emozione e ritornare a giocare a vecchi titoli in modo completamente nuovo perché sarà proprio il processore grafico a generare le due immagini separate.

Anche i videogiochi, dunque, come il cinema, stanno cercando di rendersi sempre più accattivanti per portare la gente ad appassionarsi, a uscire, a vivere le emozioni in modo più intenso. E a far girare l'economia.

Ma in questa corsa tecnologica a perdere sono le emozioni vere. Le storie appassionanti, i titoli (di film e videogiochi) capaci di farci sognare.

Quando le due cose si incontreranno avremmo la perfezione.

Il cinema ci è già riuscito con titoli come Wally.E e UP! Ma i videogiochi?


L'Illusionismo si festeggia a Spumante!

Illusionist Ecco, un post per parlare di me, ma solo per condividere un'esperienza che vorrei vedeste.

Da quando avevo sei anni mi occupo di illusionismo e da molto tempo cercavo di convincere il proprietario del Movieland di creare uno show su questo argomento.

Il Parco ha come Tema il mondo del cinema e dopo le uscite di The Illusionist e The Prestige, finalmente è stata presa la decisione.

Mi sono occupato della costruzione delle macchine (realizzate da Frank Cadillac), della scelta delle illusioni, della storia, della regia e di alcuni "effetti magici" inediti. Angela Lanotte ci ha messo le coreografie, Fabio Amicabile ci ha messo l'entusiasmo e il volere a tutti i costi le "macchine di Tesla" (le più grandi mai realizzate in Italia visibili al pubblico e funzionanti), oltre naturalmente a mettere a disposizione il Parco, l'investimento, e tutto lo staff tecnico. Paolo "Dump Studio" ha creato le musiche, Sinta Carini i testi.

Lo show che andrete a vedere ha convinto tutti e speriamo convinca anche la giuria di Parksmania per l'assegnazione dei premi 2009.

Mi piacerebbe però che siate voi a giudicarlo. Se vi interessa andare a vedere il Parco (si trova a Lazise, sul Lago di Garda), inviatemi una mail (info@stefano.it).

Io vorrei intanto festeggiare la riuscita dello show con tutti e con le 100 bottiglie che ho vinto in un'altra occasione: SPUMANTI A SPROPOSITO, il premio che viene assergnato dal Forum degli Spumanti a chi utilizza la parola "Spumante" fuori dal contesto. Nel mio caso durante il mio programma su Radio 24 ho iniziato l'anno dicendo: "Uno spumante 2009 a tutti", al posto di "spumeggiante". Sembrava un lapsus ma in realtà io sono un difensore accanito dell'italianità. Grazie al Forum per avermi premiato.

Brindiamo a spumante, dunque, e ci vediamo tutti al Movieland. Vi aspetto. E non sparite!


Fessi? Non "quelli" di FESSBUC

FessBuc La rete ha due facce; quella da culo di chi crede di alimentare i propri rapporti e le proprie relazioni interpersonali attraverso FaceBook e simili, e quella tosta di chi la utilizza per mostrare la propria creatività.

Arturo Di Tullio, Giorgio Centa­more, Alessandro Coscia e Davi­de Crestanti hanno ideato FessBuc, una sit-com proposta su YouTube che in pochissime ore è riuscita a traformarsi in un fenomeno fra i video più visti della rete.

Creativi strampalati, manager zerbini, ragazze-veline e segretarie tuttofare alle prese con un mondo di inebetiti internauti che sognano un po' di popolarità attraverso le "amicizie" dei social network.

Bravo Arturo, strepitoso Toni Rucco, bravissimi Beppe e Ciccio. E tutti gli altri.

Bravi e non fessi.


Dio al pianoforte. Allevi batte Lionello

Oreste%20lionello%20b-n Sono senza parole e, francamente, molto arrabbiato. Oggi l'Italia ha perso Oreste Lionello. Grande comico, straordinario doppiatore, incredibile mattatore. Per noi italiani è LUI Woody Allen. E' lui Albin de "Il Vizietto", è lui "Il Bagaglino".

La terza serata di San Remo si è aperta con le battute finali del film "La Leggenda del Pianista sull'Oceano" dove "Novecento", il protagonista, dice all'amico che vorrebbe salvarlo accompagnandolo fuori dalla nave che sta per essere fatta esplodere, questa frase: "...quella è la tastiera del pianoforte su cui suona Dio".

Peccato che subito dopo a suonare c'era Giovanni Allevi. Non ho parole.

Il pubblico applaude in delirio l'esibizione di Allevi come se si trattasse del più grande pianista del mondo (che ovviamente non ha idea di chi possa essere) e senza capire che cosa stesse suonando (tant'è che più volte interrommpe l'esibizione con l'applauso...).

Dopo Allevi l'ottimo Bonolis spende parole e tempo per ricordare Lionello. Del Noce non fa una piega e il poco pubblico che applaude, applaude sonnecchioso.

Io mi sarei aspettato una standing ovation. Ma questa è l'Italia delle ronde.

Addio Oreste Lionello. Ti devo la mia scoperta di Arturo Brachetti e molte risate.


La lampada magica di Pixar

Monsters Seguo Pixar fin dal lontano 1984, quando il cortometraggio d'animazione digitale Le avventure di André e Wally B. dimostrò al mondo cosa si poteva realizzare con i computer dell'epoca.

Il grande successo (almeno per chi seguiva il settore), avvenne con Luxo Junior, che vinse molti premi per la bellezza della storia (seppur brevissima) e per la qualità delle ombre e dei riflessi della luce.

La lampada protagonista di Luxo Jr. è diventata il logo della Pixar e in qualche modo quel logo fa parte di me.

Quello che mi ha sempre affascinato di Pixar è l'intelligenza delle storie, la bellezza delle sceneggiature, la straordinaria fedeltà ricostruita col computer, la perfezione raggiunta nell'ideazione del carattere dei personaggi.

Ho cercato di far apprezzare i film Pixar a tutte le persone alle quali ho voluto bene, perché in quelle storie, anche in quelle più tragicomiche, l'Amore resta ed è sempre il motore di tutto.

Ora Wall-E, l'ultimo lungometraggio Pixar, è candidato agli Oscar come miglior film. Se dovesse vincere sarebbe una vittoria anche personale, perché ho sempre ritenuto il cinema d'animazione completamente paritario a quello tradizionale.

Forza Pixar, strofina la tua lampada. Io tifo per te.

P.S. Se ancora non avete visto nulla di Pixar, iniziate con Monsters & Co. Un capolavoro.


L'Indiana Jones che piace agli over 40

IndianaHo visto l'anteprima del nuovo Indiana Jones (Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo) e devo dire che a distanza di ventisette anni dal primo episodio, gli sceneggiatori sono riusciti a ottenere quello che si aspettavano: un film pensato per chi quasi trent'anni fa ne aveva 18.

Insomma, il tempo passa per tutti, e invece di cercare l'effetto lifting come è successo per l'ultimo Rocky di Stallone, il nuovo Harrison Ford sbaglia i conti e si impasta sulle auto, perde i colpi fisicamente ma non ne manca uno dal punto di vista intellettuale.

Il film si prende molto in giro, proprio perché anche nel racconto sono passati quasi trent'anni, e fra mille battute giocate proprio sull'età dell'eroe, la storia si snocciola con molta semplicità ma con una bella sensazione: quella che, superati i quaranta, ci si può permettere di tutto perché forse il fisico non regge come una volta, ma il pensiero è molto, molto più avanti di quello di chi a vent'anni crede di sapere tutto.


Il concerto degli U2... a 3D!

U2_2Sono un patito del cinema tridimensionale fin dagli albori. Andavo a vedere le rassegne che riproponevano i titoli degli anni '50 in bianco e nero da vedere con gli occhialini con le lenti rosse e blu.

Da piccolo avevo anche costruito un sistema a specchi (utilizzando quelli da borsetta che fregavo a mia madre) che permetteva di riprendere contemporaneamente, con la cinepresa del papà, due immagini sfalsate, una filtrata di rosso e l'altra filtrata di blu. Il tutto poi veniva proiettato normalmente e... magia! Avevo costruito il mio cinema 3D a casa da vedere con gli occhialini.

Poi la tecnologia è migliorata. Sono arrivate le lenti polarizzate (quelle grige con gli occhiali di cartoncino o di plastica che vengono utilizzati spesso nei parchi divertimento) e, infine, quelle attive a cristalli liquidi capaci di scurirsi e tornare trasparenti ben 70 volte al secondo, in modo da permettere ai due occhi di vedere le immagini separatamente: occhio destro immagine destra e viceversa. Il cervello poi fa tutto il resto e costruisce l'immagine a 3 dimensioni.

Se vuoi farti poi il cinema 3D a casa visita questo sito e potrai acquistare film, occhialini e attrezzatura per vivere l'esperienza della profondità direttamente a casa tua.

Dopo tanta fatica per inseguire il sogno tridimensionale sono arrivati Piero e Laura Fumagalli con il loro cinema Arcadia di Melzo e, soprattutto, con la loro grande passione per il BEL cinema. Inteso non solo come pellicola ma anche come sala da proiezione.

Sono stati i primi a portare la nuova e straordinaria tecnologia digitale 3D in Italia e i primi a farmi tornare a sognare un mondo cinematografico con la profondità.

Dopo l'esperienza del cartone della Disney "I Robinson" e "Beowulf", ieri è arrivato il momento del concerto a 3D degli U2. Per la prima volta un film tridimensionale con gli attori e senza la computer grafica proiettato in sala Energia, una delle sale più belle del mondo.

Un'esperienza totalmente immersiva, con un audio strepitoso e la sensazione di essere realmente sul palco insieme a Bono.

Da non perdere. Anche se non siete fan del gruppo.


Protagonista di un film

Anche oggi è una splendida giornata e l'aria fresca mi ha fatto venire in mente delle belle ideuzze per il sito nuovo. Una, in particolare, se decollerà (come spero), farà parlare i giornali.

Digilab_5_1130_59561 Dopo il programma in radio andrò nuovamente ai Movie Studios, www.canevaworld.it/ms/index.php, per guardare i cambiamenti agli spettacoli. Com mio fratello Cesare, infatti, stiamo dando una mano a migliorare gli spettacoli di quello che considero il più bel parco a tema italiano.

E' sicuramente un parco giovane ma ha il grandissimo pregio di essere stato creato e soprattutto amato da una famiglia sola. Fabio fra l'altro è una persona davvero in gamba, sotto tutti i punti di vista, e gli auguro che il suo Parco prenda preso il volo. Ma sono sicuro che sarà così.

Andateci e ne riparleremo. Quando sarete lì non perdetevi MAGMA, TERMINATOR 2, la HORROR HOUSE e RAMBO.

Se poi volete vedere il parco in televisione dovrete aspettare la settimana del 10 ottobre, quando su Sky...