Radio

Disappunto per me.

Stefano pensieroso Un disappunto per me: non ho tempo di pubblicare post nuovi, anche se di cose da dire ce ne sarebbero di interessanti ogni cinque minuti.

Se avete voglia, intanto, prendentevi qualche appunto:

Su RADIO 24: sabato alle 15:30, VIDEOGIOCHI e domenica alle 10, IL RIPOSO DEL GUERRIERO

Per gli spettacoli consultate il sito del MABUKA', Magia, Burlesque e Cabaret

Per le mie attività magiche, date un'occhiata alle attività del CLUB ARTE MAGICA al quale collaboro.

Grazie!


L'Illusionismo si festeggia a Spumante!

Illusionist Ecco, un post per parlare di me, ma solo per condividere un'esperienza che vorrei vedeste.

Da quando avevo sei anni mi occupo di illusionismo e da molto tempo cercavo di convincere il proprietario del Movieland di creare uno show su questo argomento.

Il Parco ha come Tema il mondo del cinema e dopo le uscite di The Illusionist e The Prestige, finalmente è stata presa la decisione.

Mi sono occupato della costruzione delle macchine (realizzate da Frank Cadillac), della scelta delle illusioni, della storia, della regia e di alcuni "effetti magici" inediti. Angela Lanotte ci ha messo le coreografie, Fabio Amicabile ci ha messo l'entusiasmo e il volere a tutti i costi le "macchine di Tesla" (le più grandi mai realizzate in Italia visibili al pubblico e funzionanti), oltre naturalmente a mettere a disposizione il Parco, l'investimento, e tutto lo staff tecnico. Paolo "Dump Studio" ha creato le musiche, Sinta Carini i testi.

Lo show che andrete a vedere ha convinto tutti e speriamo convinca anche la giuria di Parksmania per l'assegnazione dei premi 2009.

Mi piacerebbe però che siate voi a giudicarlo. Se vi interessa andare a vedere il Parco (si trova a Lazise, sul Lago di Garda), inviatemi una mail (info@stefano.it).

Io vorrei intanto festeggiare la riuscita dello show con tutti e con le 100 bottiglie che ho vinto in un'altra occasione: SPUMANTI A SPROPOSITO, il premio che viene assergnato dal Forum degli Spumanti a chi utilizza la parola "Spumante" fuori dal contesto. Nel mio caso durante il mio programma su Radio 24 ho iniziato l'anno dicendo: "Uno spumante 2009 a tutti", al posto di "spumeggiante". Sembrava un lapsus ma in realtà io sono un difensore accanito dell'italianità. Grazie al Forum per avermi premiato.

Brindiamo a spumante, dunque, e ci vediamo tutti al Movieland. Vi aspetto. E non sparite!


Beati gli ultimi... saranno i primi!

RadioitalianetworkNon so esattamente cosa mi abbia spinto a scrivere questo post. Un filo di rabbia? Un po' di tristezza? L'amore per la verità? O semplicemente per riappropriarmi di ciò che, in fondo, è mio?

Faccio solo un'osservazione. Oggi lo stimatissimo e geniale Gianluca Nicoletti conduce su Radio 24 un programma intitolato Melog 2.0. Ogni giorno si parla di un argomento diverso (con l'acume, la cultura, l'intelligenza e l'ironia che lo contraddistinguono) coinvolgendo gli ascoltatori al telefono o tramite Facebook. Se un ascoltatore si dilunga troppo o esce dal seminato, un suono di sega elettrica taglia inesorabilmente la telefonata.

Nel 1994, insieme ad Angelo Baiguini, conducevo su RTL 102.5, B&G, dove per la prima volta si cercava di coinvolgere gli ascoltatori non solo tramite telefono ma anche tramite le primissime chat. Erano gli esordi dell'integrazione fra Radio e Internet.

Dieci anni più tardi, nel 2004, su Radio Italia Network, condussi RIN.IT, un programma dove ogni giorno si parlava di un argomento diverso e, oltre alle telefonate degli ascoltatori, venivano coinvolti i frequentatori della chat del sito internet.

Ogni ascoltatore era introdotto in onda da una voce che diceva "connesso" e, se si dilungava troppo, veniva inesorabilmente tagliato da una voce che diceva "disconnesso".

Il programma, fra l'altro, venne molto ben criticato da Bruno Gambarotta in un articolo pubblicato su La Stampa.

Ecco, credo di essere stato il primo. Ma gli ultimi sono più fortunati, perché quando si arriva troppo presto, è come non essere arrivati mai, ma quello che mi fa felice è che niente si butta e che tutto ritorna. A volte migliorato.


Fuori dalle logiche

Radio24_2Ho letto un'intervista ad Alberto Hazan sull'ultimo numero di Style e una domanda del giornalista era relativa all'interesse dell'editore per la televisione. La sua riposta è stata straordinaria: "nessuno".

Infatti Hazan ha sempre fatto la Radio e in questo senso lo considero un editore "puro". Sono contento che le cose a 105, Monte Carlo e a Virgin vadano bene. Perché quelle radio si fanno così come sono fatte. Così come altre. Ma non tutte.

C'è un tipo di radio però che per ora non ha concorrenti, e che per molti aspetti è una radio fuori dalle logiche della discografia, del parlare veloce, del flusso privo di contenuti, dell'apparire piuttosto che dire. Ed è un tipo di radio che non ho mai fatto.

Da oggi sono a Radio 24. Fuori dalle logiche comuni di tutte le altre radio. Sarà una sfida nuova che spero di affrontare nel migliore dei modi. Sarà un modo per consocere aspetti nuovi di un mondo che conosco da oltre quindici anni.

Una radio che ha passione per i contenuti. Spero che gli ascoltatori abbiano la passione per lei.

(Domenica 24. Ogni domenica dalle 11 alle 15)


La Radio? Hanno svelato il trucco.

Radio_2Prima di iniziare il post di oggi devo assolutamente fare una premessa: RTL 102.5 è stata la radio alla quale devo l'inizio di questa attività a livello nazionale. Quindi grazie a Lorenzo Suraci che anche quando all'inizo facevo schifo in onda ha voluto tenermi pensando però di affiancarmi al buonissimo Angelo Baiguini e a tutto il team della radio di allora, che mi ha insegnato molto e dal quale spero di avere imparato.

A Milano, sulla Darsena, proprio di fromte a casa mia, ho visto affisso il megaposter di 20 metri firmato Virgin Radio... ma da un po' di giorni è stato sostituito da quello di RTL 102.5 e la sua RADIOVISIONE.

E sulla Radiovisione vorrei fermarmi un attimo perché mi pare che ormai il senso della magia della radio e delle sue voci si vada perdendo. Il fascino di quando si immaginava tutto lascia il posto al mistero svelato a furia di Webcam negli studi, pagine sui giornali e, appunto, programmi televisivi.

Sono cambiati i tempi perché oggi più di ieri c'è la rincorsa all'immagine, a tutto ciò che si vede e molto poco a tutto ciò che si sente. Il cervello e il cuore non sanno più ascoltare, perché c'è l'immagine che sovrasta ogni altro senso.

La radio in televisione non è una novità, ma, come ho già avuto modo di scrivere, ritengo che la radio vista in tv sia una pessima televisione, come del resto la tv riportata in radio è spesso una pessima radio.

La radio in tv è come un ottimo romanzo trasformato in un un film. Chi l'ha letto non è mai soddisfatto della sua trasposizione cinematografica perché l'immaginario del lettore non può corrispondere alla realtà della pellicola.

Tutta la finzione radiofonica (gli effetti sonori, le voci, i rumori) nel momento in cui la si vede perde ogni suo mistero, come un prestigiatore che svela il suo trucco mentre si sta esibendo.

Nel film The Prestige uno degli illusionisti soffre perché nel momento dell'ovazione del pubblico resta nascosto sotto il palco, lasciando invece al suo sosia il compito di godere del successo. Anche la radio dovrebbe fare la stessa cosa: rinunciare a farsi vedere per ricominciare, finalmente, a farsi sentire.