Weblogs

Il potere della rete: l'informazione che non c'è.

Kent brockman Da un lato sono molto divertito, dall'altro sono allibito. In merito a un'azione di Microsoft verso le console Xbox 360 modificate, ho scritto un articolo nel mio blog dedicato ai videogiochi intitolato Un Milione di (D)Bannati: Ma Chi Ci Guadagna?, dove ipotizzavo la cifra di un milione semplicemente perché la casa di Redmond aveva dichiarato 600.000 "ban" negli Stati Uniti ai quali ho aggiunto gli ipotetici europei.

Questo dato è stato ripreso da molti siti, tant'è che Microsoft ha dovuto smentire la voce, dichirando che si tratta di un numero molto inferiore al milione e chiedendosi da dove venisse il dato scorretto.

Nel mio blog spiego chiaramente che si tratta solo di un'ipotesi, ma il titolo è stato sufficiente ad accreditare la notizia.

Il problema è che l'infromazione è troppa e spesso non cè. E la gente non legge più, non approfondisce, si basa sulle dichiarazione telegrafiche di un titolo, un sms, un "twitter" o un nessaggio su FaceBook, credendo con quello di conoscere la notizia intera.

Ecco. Questa è l'informazione che non c'è. Io sono un "fan" dei titoli: ma non mi fermo mai all'apparenza. E spesso trovo molte sorprese. Provateci anche voi.


Fessi? Non "quelli" di FESSBUC

FessBuc La rete ha due facce; quella da culo di chi crede di alimentare i propri rapporti e le proprie relazioni interpersonali attraverso FaceBook e simili, e quella tosta di chi la utilizza per mostrare la propria creatività.

Arturo Di Tullio, Giorgio Centa­more, Alessandro Coscia e Davi­de Crestanti hanno ideato FessBuc, una sit-com proposta su YouTube che in pochissime ore è riuscita a traformarsi in un fenomeno fra i video più visti della rete.

Creativi strampalati, manager zerbini, ragazze-veline e segretarie tuttofare alle prese con un mondo di inebetiti internauti che sognano un po' di popolarità attraverso le "amicizie" dei social network.

Bravo Arturo, strepitoso Toni Rucco, bravissimi Beppe e Ciccio. E tutti gli altri.

Bravi e non fessi.


Signori, si chiude!

Mt_channel_logo Il Natale si avvicina, e ormai è ufficiale: le reti satellitari Mediaset in onda sul bouquet di SKY, CHIUDONO.

Il regalo di Natale per 250 collaboratori è quindi questo. Sono a casa i conduttori, gli autori e gli assistenti di produzione di MT Channel, Italia Teen, Duel e Happy Channel.

La mia collaborazione per questi canali è durata quattro anni, prima con la creazione e conduzione di due programmi per Happy e poi con quella di due produzioni per MT, sempre in un clima di grande collaborazione e stima reciproca.

Grazie a tutti i mie collaboratori, all'ASA TV, a Mediaset e a tutti gli spettatori. Non ringrazio invece il mercato del calcio e la sua logica basata esclusivamente sulla speculazione economica, speculazione che ha indotto Mediaset e Sky a divergere sull'acquisizione dei diritti e a risolvere, convergendo, con la chiusura dei canali.


PROGETTO G15

Il 17 settembre alle 21 è iniziato il progetto G15 su PLAYRADIO.

In questo progetto cercherò di creare una comunità. Se siete esperti di qualcosa, o semplici appassionati, se avete un vostro blog o semplicemente volete dare un consiglio su qualcosa o cercare un consiglio da qualcuno, scrivetemi a stefano@playradio.it per tutte le segnalazioni.

Nelle prime due puntate ho parlato fra le altre cose di:

PACMANHATTAN: Il videogioco ricreato a New York con personaggi veri (www.pacmanhattan.com)

La storia di ANICAFIORE, una ragazza innamorata e ricambiata che però non ha ancora avuto il coraggio di dire al suo lui di essere un transessuale.

La storia del 19ENNE DENUNCIATO DA BEPPE GRILLO perché scoperto a vendere su E-bay il dvd pirata del suo spettacolo a 3€ (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2005/09_Settembre/15/il_punto.shtml).

La storia di IACO, un dj denunciato per avere avuto file MP3 sul proprio PC durante una serata e che, pur dimostrando di avere anche tuttti gli originali, sta aspettando una sentenza.


Week-end col morto

Grazie per lo sprone a continuare, anche perché questo week-end è stato talmente deludente che avevo bisogno di una nuova carica per iniziare il lunedì un po' meno abbacchiato.

Questo Blog è soltanto momentaneo: un modo per tenere vivo il sito "stefano.it" e, soprattutto, tenere vivo me stesso in un momento in cui qualcuno mi vorrebbe "morto". Non fisicamente, almeno non credo, ma virtualmente sì.

Siete curiosi di sapere perché dico questo?


Inizia il cammnio...

Eccomi. Comincia il cammino verso un sito che da molti anni ho in testa: far conoscere ai naviganti le vicissitudini di gente comune che, dedicandosi a una qualunque forma artistica, fa del suo talento una ragione di vita e cerca il "successo" senza calpestare nessuno.

Chi ha l'arte nel sangue non ha bisogno di spintonare, ma spesso chi spintona viene preso per artista.

Quello che vedete è solo un esperimento. Il sito vero e proprio sarà on line dalla fine di settembre. Tutti i commenti, ovviamente, sono graditi, ma perché possano essere validi dovrete inserire una mail valida. Non è necessario registrarsi, ma è necessario avere il coraggio delle proprie opinioni, qualunque esse siano.