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Donne poco solidali

VolverIl corteo di sabato 24 novembre a Roma che ha visto protagoniste (dicono) centomila donne in marcia per manifestare contro le violenze subite tra le mura domestiche e, di fondo, contro un sistema ancora troppo maschilista, è stato "disturbato" da una cinquantina di ragazze che a insulti hanno "bastonato" ministre e rappresentanti in parlamento del gentil sesso. Gentile? Mica tanto! Sono volati urla e insulti, tanto da costringere Prestigiacomo, Carfagna, Turco e Melandri ad andarsene via. Piene di falsi sorrisi perché, si sa, le parole bruciano.

Così anche la donna si discrimina e si allontana dalla solidarietà tanto sbandierata.

Peccato. Anche se non erano in molte, le urlatrici hanno rovinato la festa e si sono avvicinate agli uomini. Ma forse era quello che desideravano: essere considerate "maschiacci".

Commenti

emisferodestro

VENERE

Donna dal latino domna, forma sincopata di domina, che significa padrona.
Donna, parola che nell’antichità veniva espressa in femmina, e per merito della Toscana trova la propria identità per poi essere diffusa in tutt’Italia.
Parlare, anzi elencare quanta sofferenza abbiano patito e patiscano le donne, non basterebbe l’inchiostro del pianeta. Un essere così complesso quanto affascinante. Creatura dalle molteplici forze, sempre in grado di sopportare l’insopportabile. Ma il termine che la veste di bellezza assoluta, è mamma. Non madre bensì mamma, che deriva da mammella. Scientificamente è provato che l’ultima parola ad essere pronunciata o pensata prima di morire, è mamma. Insomma, si nasce dalla mamma e si muore nel nome della mamma. Questo concetto spiega perfettamente quanta immensità esista nella figura del sesso femminile. Sessualità e spiritualità, sono immaginari che si distinguono per la loro differente collocazione umana. Alla prima, spesso veniva e viene attribuito il sinonimo di volgarità, alla seconda invece veniva e viene evidenziata pacatamente la propria reale essenza. Quindi la donna è da sempre discriminata e usata nel sesso, e debolmente considerata nella sua ragione spirituale.
Chiedo scusa ma devo utilizzare un epiteto metaforico per spiegare bene un concetto. Oggigiorno la donna possiede i coglioni ma non perché li ha voluti, al contrario le sono condizionatamente cresciuti. Ogni essere umano quando varca il limite della sopportazione si trasforma in una innaturale natura che non certo è la sua. Così è per le donne. Le stanno costringendo a diventare simili e magari uguali agli uomini. L’unico difetto che geneticamente ha la donna è la debolezza muscolare. Se al contrario avesse ottenuto forza muscolare, allora l’uomo si declasserebbe immediatamente. L’intelligenza tra gli opposti sessi è la medesima, ma la sensibilità è decisamente superiore per la donna. Aggiungiamole la potenza muscolare ed ecco che ne risulta un essere quasi perfetto. Dico quasi considerando che la perfezione è un termine ultraterreno.
Se la donna sta lentamente mutando in un essere dagli stessi principi comportamentali dell’uomo, è a causa dell’indescrivibile dolore che continua a subire sotto ogni forma, e spero vivamente questa trasformazione non avvenga mai.
Raggiungo l’articolo pubblicato da Stefano. Ci sono eccezioni che portano alcune donne a non esserlo affatto, ma ciò non può e non deve condizionare il resto di quelle che si comportano dai primordi come vere donne. Mamme e madri.
Per quanto concerne la politica, credo che la figura della donna in tale materia non sia conciliabile in quanto la materia stessa esige scorrettezza e falsità. Non per niente la percentuale sessuale politica più consistente al mondo è rivestita proprio dall’uomo.
E non è una casualità.
In astronomia, Venere, nudo di satelliti e anelli, è considerato per antonomasia il pianeta della bellezza femminile. Come altra retorica immagine è quella della Luna. Cito questi paragoni per evidenziare il parallelismo dei termini donna e bellezza.
Non appartengo alla corrente del femminismo ma sento il dovere di denunciare il mio dissenso ad una feroce discriminazione che vede la donna dovere ancora soccombere alle idiote leggi di superiorità inventate e volute dall’uomo. Quindi, se si vuole che la donna resti donna, è necessaria una nuova presa di coscienza affinché l’uguaglianza non resti un modello irrealizzabile, bensì una realtà prossima a venire.

Om mani padme hum. Salve o gioiello nel fiore di loto.

emisferodestro

Stefano

Da come si è presentata la manifestazione avevo capito lo spirito fondamentalista di chi l'aveva organizzata.
Si fa molto male alla società facendo del sessismo militante una bandiera.
Esistono le persone, che non hanno valore o meno se appartengono ad una categoria sessuale. Questo è scontato, ma oggi per difendere le donne si dicono anche tante cose sbagliate e si creano atteggiamenti quasi di tipo razzista. Ci vuole meno fondamentalismo!

JUANNE SALVADOR PADDEU

Il disagio per la politica,per la mancanza di lavoro per i laureati e non,precari ecc..ecc, é rumoroso e assordante,sopratutto nei forum e nei blogs,dove un cittadino/a puo' parlare,sfogarsi come il confessionale di una sorta di grande hermano,senza platea ne' spettattori.IL DISAGIO STA PER DIVENIRE PSICOSI,O MEGLIO,NEVROSI DA INSICUREZZE E MALVAGITA' DEI POLITICI E POLITICANTI.Resto basito,perplesso,preoccupato,che queste signore ministre non si rendano conto della situazione oggi che investe tutta l'Italia.SONO SOLO A CACCIA DI SOLDI.Dopo che il libro la casta li ha messi a nudo,han fatto di peggio.Ora ci prova giovanni floris che mette il naso nelle altre 100 e piu' altre caste della ns italietta.Nel suo libro,"mal di merito",giovanni floris,gavetta u.s.a.,sinistra americana,borsa di studio per meritocrazia,barman da mc donald a new york city,quindi persona affidabile al top,prova a disegnare il quadro che ha "contribuito a cancrizzare la mobilità sociale inesistente,o,quasi nel ns paese.Ha scoperto che le poste italiane oramai assumono solo a raccomandazioni,e nel loro database vi sono archiviate 3203 di queste,e 891 regolarmente soddisfatte.Nei giornali é ancora peggio,per non parlare del mondo della RAI.Ma cosa ne pensano le migliaia di studenti che sono iscritti alle scienze di comunicazioni?Queste persone assumono solo chi non puo' intaccare il proprio potere,i ricattabili,i mediocri,quelli non meritevoli.Per la RAI non fa nomi (secondo lui,non sarebbe sufficiente un 2° libro),ma fa capire che in un sito vi é una lista kilometrica di "FIGLI DI....P...E le università?Viene bandito il concorso solo dopo che il pollo é trovato,per non intaccare il potere del "barone" e cosi' via dicendo.Ecco spiegato perche' il 10% delle famiglie con la terza é tagliata fuori.E troviamo medici figli di medici,legali figli di legali,ecc..ecc.ecc..Perche' un conto é essere medici di guardie mediche,ed un altro è essere laureati nelle migliori facoltà,con bigliettoni verdi.Le ministre non sono risparmiate da questo sdegno che per ora è limitato a 50 cafone e screanzate,ma rischio vi è,forte e pesante d'estremizzazione.Floris,non fa sconti alla sua parte politica,nè ai sindacati.Percio' vi ho trovato della nobiltà d'animo e non faziosità,forse perche' é della mia terra.Giovanni consiglia e propone eventuali rimedi che la ns classe politica,non puo' e non vuole risolvere: MERITEVOLI DI TUTTO IL MONDO,UNITEVI TUTTI,combattete le lobby,e...bla...bla..bla....Consiglio vivamente di leggerlo.rizzoli editore.juanne salvador paddex

Carlo Odello

Pessima condotta da parte del gruppuscolo delle manifestanti, da cui tra l'altro le altre donne si sono dissociate. Altrettanto pessima l'idea delle parlamentari scendere in piazza in una manifestazione organizzata in modo indipendente. Forse sarebbe stato meglio testare prima il clima con l'organizzazione prima di unirsi al corteo. Mi domando se questi non sono i primi effetti dell'antipolitica grillina, di un odio che sta montando nei confronti di una classe politica certo non di livello, escluse lodevoli eccezioni.

PuroNanoVergine

Non credo desiderassero essere considerate maschiacci. E' stato solo un gesto intollerante e a suo modo violento.
Come dire : maschi voi non ci servite, a farci del male ci pensiamo da sole.
Che tristezza.

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