Previous month:
novembre 2007
Next month:
gennaio 2008

dicembre 2007

Sulla stessa frequenza

Monos_2Ci sono blog, come persone, che viaggiano sulla nostra stessa frequenza e che proprio per questo non è possibile non ascoltare. Stavo scrivendo il post di fine anno quando mi sono imbattuto in un altro blog il cui ultimo post è molto simile a ciò che avrei scritto io. Così ve lo ripropongo.

E che sia un 2008 davvero felice.

Il coraggio per il Mondo
(scritto da monos)

Fine della corsa per il 2007. Sono successe tante cose, in Italia e nel mondo. E come al solito non ce ne rimangono in testa tantissime. Ci pensano i giornali e i telegiornali in questi giorni a informarci come si deve, non dimenticando di sicuro gli eventi mondani più apprezzati, gli scandali più succosi, le intercettazioni, le piccole e grandi cose che non ci hanno cambiato la vita. Io vorrei solo ricordare che qualche giorno fa in Pakistan è morta una donna che lottava per la democrazia, Benazir Bhutto, e che un'altra donna è da anni nelle mani dei suoi rapitori, il gruppo paramilitare colombiano delle FARC. E' Ingrid Betancourt, e mi piace ricordarla per il coraggio che ha avuto nel portare avanti le sue idee. Tempo fa ho avuto modo di parlare con la figlia, Melanie, che dimostra lo stesso coraggio nell'aspettare ancora Ingrid nonostante gli anni. Senza nessun cedimento nell'appoggiare la mamma nelle sue battaglie. Cito queste persone perché la forza e il coraggio lo hanno avuto e lo hanno, ed è questo forse il motore del mondo. Tanti auguri. 


Un fiore per Loredana in memoria di Paolo

Botrero_vaso_di_fioriUna vicenda di cronaca mi ha fatto riflettere. Ancora una volta.

All'anagrafe si chiamava Paolo, 16 anni, sesso maschile, nata a Catania, ma lei si sentiva donna, si vestiva da donna, si truccava e si faceva chiamare Loredana. Alcuni anni fa aveva subito maltrattamenti dal padre, faceva una vita sregolata, dormiva di giorno e viveva di notte. La madre non riusciva a sostenerla, con il padre, dopo le violenze subite, non aveva rapporti ed era intervenuto il Tribunale dei Minori di Catania.

Sette giorni fa Loredana si è impiccata con il suo foulard preferito dentro la stanzetta della "Comunità Alice", a Marina di Palma di Montechiaro (Agrigento) dove era ospite da tre mesi.

Lei, Loredana, era l'unica "donna" di quella comunità e l'avevano assegnata lì "perché nessuno la voleva" dice Linda Lumia, l'assistente sociale del centro che quattro giorni fa, insieme ad altri "ospiti" di "Alice" l'ha accompagnata al cimitero di Assoro (Enna) dove Loredana è stata seppellita. "C'erano la madre e i suoi fratelli, ma nessuno dell'Arci Gay, neanche un fiore" sottolinea Linda Lumia che ha dovuto affrontare una situazione incredibile.

Un'altra vita spezzata a causa della solitudine, dell'amore negato, della perdita della speranza. Un altro fiore che muore.

Sono certo che c'è chi ha sempre amato Paolo e Loredana insieme, ma per ragioni di contingenza questo qualcuno si è chiuso nell'indifferenza di chi cerca di non amare per proteggersi da qualcos'altro.

Ma l'indifferenza uccide, e se quell'Amore si fosse espresso fregandosene di tutto il resto allora, forse, Loredana non avrebbe usato in quel modo il suo foulard preferito, ma avrebbe a sua volta Amato. Amato la vita.


Potere della musica, potere dell'Amore

Nota_musicaleIeri sera, durante la convention che ho presentato, ero più riflessivo del solito. Più attento alle cose che succedono in quelle circostanze. Ero più attento alle persone.
La cena è stata lunga, con le portate inframmezzate da chiacchiere e canzoni, ma poi, come sempre, alla fine di tutto, gli incravattati dell’azienda si sono messi a ballare al ritmo della musica dal vivo dell’ottima band.
E mi sono accorto che la musica dal vivo, quando è resa potente e presente dal volume dell’amplificatore, ha davvero una forza straordinaria. Il commerciale di venticinque anni si è tolto la cravatta e ha cominciato a suonare le percussioni. Il direttore marketing si è tolto la giacca e si è mostrato un vero ballerino. Tutti, animati dal ritmo, avevano perso vent’anni. Oltre che la rigidità del loro ruolo aziendale.
La musica ha avuto la forza di dare a ognuno la possibilità di essere per qualche tempo quello che avrebbero davvero voluto: un animatore, un percussionista, un attore, un ballerino. Tutti sono riusciti a mostrare la loro anima, un altro aspetto di sé, diverso da quello che la routine quotidiana impone.
Poi la musica è finita. La band ha smesso di suonare. Ed è tornato il silenzio. E quella parte di anima che fino a prima ha fatto scatenare la vita, è come se fosse sparita. Lasciando un vuoto incolmabile. Tutti avrebbero voluto ancora la musica. Tutti avrebbero voluto ancora essere ciò che davvero sono. Ma la band ha smesso di suonare. I cantanti hanno smesso di cantare.
E pensavo che così è l’Amore. Quando conosci l’Amore sei finalmente tu, con l’entusiasmo che ti fa tornare ventenne, con l’Anima che dà tutto di sé. Il meglio, ma anche il peggio. Perché è libera. Libera di esprimersi.
Poi il volume si abbassa. La band smette di suonare. E tu sei vuoto. Perso. E quei vent’anni di meno ritornano tutti prepotentemente a battere cassa. Con gli interessi.


Tanto paghiamo noi! (Un po' di populismo non guasta)

0jsoq4ua180x140Mastella ha dichiarato: «Oggi non ho partecipato al Consiglio dei ministri, non credo che parteciperò neanche ai prossimi. Non mi sento alleato di questo governo nel momento in cui mostra l’intenzione di non volere fare politica».

Quindi noi contribuenti paghiamo i politici perché NON facciano politica e perché NON vadano al Consiglio dei Ministri. Andiamo bene!


Ammazzi? Dai, ti perdono!

News_4402be3cd59dfAnche l'ultima delle ragazze che, nel giugno del 2000, uccisero a Chiavenna suor Maria Laura Mainetti uscirà dal carcere fra pochi giorni. Ambra, considerata la "regista" dell'esecuzione compiuta "nel nome d Satana", ha ricevuto la semilibertà e dovrà fare volontariato. La sua condanna è stata ridotta dall'indulto e dalla buona condotta.

Certo, il carcere deve avere un ruolo rieducativo, anche quando si ammazza, e quindi deve apparire giusto che qualcuno sconti una pena di pochi anni per aver tolto a un essere vivente il dono più prezioso che ha: la vita. Manco fosse un'auto, un portafogli o un Rolex d'oro.

Ma le altre Sorelle, quelle rimaste in vita, ancora non perdonano. Proprio loro che portano all'umanità la Parola di Dio. E fanno bene. A perdonare, eventualmente, ci penseranno i Cieli. Per noi che stiamo in terra le cose stanno diversamente. Educare significare pagare la propria colpa, e pagarla completamente. Perché la vita è un bene che non si può ricompare.

Altro che perdono!


Nasce VIDEOLUDICO, il blog sulla cultura del videogioco

Headbg4Finalmente nasce il blog che ho sempre desiderato. Grazie al contributo del prestigioso circuito di blog di professionisti Blogosfere, è online videogiochi.blogosfere.it

Questo blog è l’evoluzione naturale di un’attività nel mondo dei videogiochi che ha sempre considerato l’aspetto culturale ed educativo di questo mercato piuttosto che quello prettamente tecnologico ed economico.

Cercherò attraverso i post di raccontare il perché un videogame possa essere interessante sotto molti aspetti per cercare di accompagnare il pubblico dei non giocatori a trovare spunti diversi per potersi appassionare e mostrare al pubblico di appassionati come sia possibile criticare un gioco da un punto di vista diverso dai tecnicismi.

Un blog dove la tecnologia è vista come uno strumento utile allo sviluppo e non come limite alla propria creatività.

Un blog aperto alle discussioni. Soprattutto a quelle dei lettori.