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Straniero in Italia

Bolzano Per l'ennesima volta quando capito nel Sud Tirolo mi sento straniero in Italia.

Questa volta mi sono trovato fregato da un mercatino natalizio, così di moda negli utlimi anni, e così tremendamente finto. Ancora più finto che in passato.

Mi trovavo lì per lavoro, e ho colto l'occasione per vedere "il più bel mercatino natalizio d'Italia". D'Italia? Ma se l'italiano la commessa non lo capiva affatto!

Ho chiesto informazioni su un oggetto in legno e mi ha guardato come se stessi parlando una lingua sconosciuta. Le ho insegnato il significato della parola "calorifero", che lei ha inteso solo quando sono riuscito a trovare il sinonimo: termosifone. Sarà che il tedesco usa molto le parole create dall'unione di più vocaboli. Così "termo sifone" è più "tedesca" di una parola volgare come "calorifero".

Ma il bello è successo alla cassa. Pago rigorosamente in contanti e mi ritrovo a casa con uno degli oggetti, il più costoso, mancante dalla bella confezione che mi avevano preparato.

Così ho perso i miei soldi.

Voi direte: "Guarda lo scontrino, chiamali e fattelo spedire".

Io vi rispondo: "Lo scontrino è scritto interamente in tedesco e senza alcun numero di telefono. Non c'è modo di mettersi in contatto col negozio del mercatino".

Siamo in Italia e non posso far valere i miei diritti. Non posso nemmeno interpretare uno scontrino di un negozio. E poi si lamentano degli extacomunitari. Loro, almeno, l'italiano lo sanno, e a quelli che non lo sanno consiglio un bel viaggio a Merano.

Commenti

Toti!

Ciao Stefano, capisco il tuo disappunto, questo genere di sorprese mi fanno davvero perdere il lume della ragione.

Per quanto riguarda il sentirsi stranieri in sud-tirol, è tutto dovuto al fatto dello statuto speciale ottenuto da quella regione, la quale ottiene maggiori possibilità in campo lavorativo andando al di là delle alpi. Ti assicuro che la gente di quei posti si sente italiana al 100%, ma per ragioni puramente economiche parla tedesco e ha le insegne prima in tedesco e poi forse in italiano; in ogni caso, la maggioranza delle persone che vi abitano, si sentono offese se chiamate "tedeschi", te lo assicuro.
Buona serata

Marcello

Ah, ottimo esempio di ospitalità. Roba da chiamare i carabinieri, in quanto esercizio pubblico non possono rifiutarsi di servire qualcuno.
Si, lo so, nessuno ha voglia, invece di andare a cena, di aspettare per qualche ora una volante dei carabinieri... Però... che rabbia...

M

Stefano Gallarini

Nessuna bancarella straniera. "Italianissimo" negozio, che vende prodotti anche tedeschi, con "dépendance" nel mercatino.
Mi è anche capitato anni fa di essere prima accolto in un ristorante e poi, l'altro gestore, accortosi che non eravamo tedeschi , ci ha fatti alzare e uscire.

Marcello

Magari, visto che lo scontrino era solo in tedesco, il negoziante era davvero tedesco.

Immagino che di bancarelle che arrivano dall'altro versante delle alpi ce ne siano parecchie a Merano.

D'altra parte il semplice fatto che un ambulante ti faccia uno scontrino rende abbastanza improbabile che sia italiano.

M

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