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gennaio 2009

Centri Sociali fatti a pezzi

Blu-cox18-milano Oggi a Milano più di mille persone hanno manifestato contro lo sgombero del Centro Sociale Cox 18.

Una manifestazione pacifica, certo, salvo i cassonetti dell'immondizia ribaltati e bruciati, le fioriere trovate lungo il percorso fatte a pezzi, le vetrine di alcuni negozi imbrattate e le gomme di alcune auto (quelle di grossa cilindrata) forate.

I Centri Sociali NON sono questo, ma è difficile farlo capire se si manifesta in questo modo.


I buoni propositi del 2009

22178 Non si fanno mai buoni propositi per l'anno che viene, anche perché non sai mai cosa ti aspetta. Ma una frase tratta dal film "Sequestro Lampo" del giovanissimo Jonathan Jakubowicz mi ha dato lo spunto perché almeno un proposito possa essere seguito.

Ecco, allora, la mia frase dell'anno.

"... metà della gente muore di fame, l'altra metà d'ingordigia.
Ci sono solo due cose da fare: o affronti il mostro o lo inviti a pranzo...
"


Gli artisti non hanno età.

Folies Ho trascorso l'ultimo dell'anno a Le Folies Du Lac il più grande Music-Hall del sud della Francia. Ballerini, acrobati, illusionisti, tette e culi al vento, in un turbinio di suoni, musica, colori e allegria.

Il Music-Hall, il nostro Varietà di un tempo, ha un posto d'onore in Francia, così come in Inghilterra e in Germania. Noi, invece, ce lo siamo scordati. Eppure avevamo Macario, Delia Scala, Walter Chiari, Wanda Osiris, Paolo Panelli, Bice Valori, Franca Valeri, Gianni Agus, e centinaia di altri artisti straordinari che sapevano fare molto bene il loro mestiere.

Arturo Brachetti ha ripescato quel clima divertente e divertito nella sua ultima fatica, Varietà Brachetti, proprio perché chi ama il teatro ama anche "quel" tipo di teatro. Un teatro fatto di persone e di capacità. Solo quelle. Con l'aiuto di lustrini e di piume, e senza l'inganno della tv.

Il Varietà in Italia ormai è soltanto Amici, con Maria De Filippi che si destreggia fra ballerini e cantanti dove a contare è molto più la faccia e la recitazione di un ruolo piuttosto che le capacità. Tutti giovani, belli e pieni di sé. E gli altri? Dove mettiamo i quarant'enni che fanno spettacolo da oltre vent'anni? Dove mettiamo gli acrobati, gli illusionisti, i cantanti, gli equilibristi, i ballerini e tutti gli altri che hanno dato lustro al teatro di Varietà per molti anni? Li gettiamo dalla finestra?

In Italia sì.

Ma in Francia no. Il Varietà è fatto da straordinarie trapeziste quarantacinquenni, equilibristi sui cinquanta, performer sessantenni. E' fatto da artisti. Indipendentemente dall'età.

Se sei un artista e hai più di trent'anni, in Italia sei morto. Nel resto del mondo cominci a vivere.