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Diritto alla vita? Quale?

Ratzinger e l'amore perduto

Ratzinger Il caso di Eluana Englaro fa ancora discutere e il Papa, durante l'Angelus di domenica, ha detto che l'eutanasia è una falsa soluzione e che "la vera risposta non può essere dare la morte, ma testimoniare l'amore che aiuta ad affrontare il dolore."

Vero.

Ma Benedetto XVI non considera che anche togliersi la vita, per qualcuno, è espressione massima d'amore per evitare sofferenze agli altri.

Pensa, caro Ratzinger, c'è chi ama a tal punto da rinunciare alla propria vita piuttosto di sentirsi ostacolo alla vita degli altri.

Si può essere d'accordo o meno, ma è senza dubbio amore.

Di che amore parliamo, allora, caro Papa? L'amore è amore. Punto. E va difeso a tutti i costi.

Commenti

Federica

L'amore di cui il Papa parla, è l'amore che Dio ha su ogniuno di noi e la sofferenza di questa ragazza, serve alla vita di tante persone e alla consapevolezza di tenere anche alla vita degli altri. Come noi tutti sappiamo: siamo il Frutto dell'amore incondizionato e incomprensibile, ai nostri mortali occhi, di Dio. Nessuno, ripeto nessuno, ha il diritto di uccidere qualcuno. La nostra vita ha uno scopo superiore, e quella di Eliana che molti considerano, NON VITA, serve per un'ispiegabile fine, che noi non siamo in grado di capire. Ci definiamoo intelligenti, studiamo tanto, ma la cosa che dovremmo studiare più di tutto, sono i sentimenti umani. Quelli dovrebbero essere la base della nostra vita, così magari eviteremmo di cadere tante volte in errore. Grazie per aver permesso un mio pensiero.

sandra faleschini

Caro Guido, sottoscrivo le tue parole ma mi permetto solo una personale differenza di valutazione: non posso pretendere che il Papa dica cose diverse da quelle che racconta, il problema non è quello che dice il Papa... il problema è la nostra classe politica che oramai da tanto tempo ha perso il concetto di Laicità dello stato. Se veramente fossimo uno Stato che garantisse la licità, allora non ci disturberebbe minimamente la barzelletta settimanale di Ratzinger.

Guido Arata

Verissimo e schifato da Sacconi, Ratzinger e dal Cristianesimo (nel mio immaginario sinonimo di ipocrisia), ma capisco che se il Papa si schierasse a favore di un tale caso, crollerebbero non pochi paletti della religione cristiana. Siamo agli sgoccioli, diciamo alla "soluzione finale" di Hitler quando ormai il Nazismo stava morendo. Ecco, il Cristianesimo è in questa fase, veri credenti ce ne sono pochi, perchè non si può essere cittadini "moderni" ed essere allo stesso tempo fedeli al cristianesimo (finalmente ci siamo arrivati a questa fase!). Ed allora l'organismo clericale sta rispondendo proprio come Hitler ai tempi, con un estremo tentativo. Per poi sparire. Si tratta solo di vedere quanto durerà questa fase, e quanto dolore potrà ancora arrecare a poveri innocenti

G.

gloria

All'assolutezza delle posizioni ideologiche chiedo solo di cogliere la debolezza dell'uomo singolo e l'umanità dell'amore e i suoi limiti. Quando un uomo sofferente ti chiede straziato dal dolore e dalla fatica di anni di malattia di aiutarlo a morire e tu non hai il coraggio di farlo, allora cogli la tua finitezza.In questi momenti ti rivolgi all'istituzione, per trovare lì la legittimazione del libero arbitrio. Con un gesto di grande Amore, che a volte nemmeno un figlio è in grado di fare.

BIANCOLEONE


L'Amore si sviluppa in sparse tracce, lasciando lembi di Cuore oltre i principi oltre i valori.
Che dire di chi si immortala per un ideale, sublimando se stesso nel sacrificio della morte. Anche questo è un gesto d'Amore.
che dire di quelle madri che incinte ed ammalate pur di salvare il proprio figlio, sacrificano la propria esistenza, segliendo di morire in nome suo. Anche questo è un gesto d'Amore.
Che dire di Eluana che da molto tempo ha indossato abiti di Luce e di terreno non ha più niente, se non un corpo straziato da una falsa morale. Che dire di Lei che chiede il diritto alla Vita attraverso il passaggio della morte. Anche questo è un gesto d'Amore.
Caro Benedetto XVI non dimentichiamo la grandezza della Vita, non confondiamola con leggi e dottrine conservatorie, atte solo a ledere il diritto della stessa.

BIANCOLEONE

Sandra

Caro Stefano, non posso che sottoscrivere quanto tu abbia dichiarato sul concetto di Amore! Ma purtroppo mi rendo conto che quando la Chiesa usa il termine Amore lo fa solo come strumento, non come fine da raggiungere! Questa è la differenza abissale! Nel momento in cui ritieni di essere il detentore della morale in senso Assoluto, già perdi significato stesso di Amore..... Forse l'unica cosa di veramente Assoluto è proprio l'essenza di Amore.

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